Parco Tepilora

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Il territorio di Bitti ha la fortuna di contenere un particolare tesoro: il Parco Naturale Regionale dell’Oasi di Tepilora, istituito ufficialmente nell’Ottobre 2014 dopo oltre vent’anni di attesa.

Attorno al Monte Punta Tepilora si dispongono oltre 4700 ettari, che comprendono le foreste demaniali di Crastazza e Tepilora e quella de Sos Littos, protetta fin dal 1914.

Il Parco è finalizzato alla conservazione e alla tutela delle peculiarità ambientali, oltre che alla creazione di opportunità per uno sviluppo sostenibile del territorio.

I suoi sentieri conducono a aree di particolare pregio naturalistico, caratterizzate da boschi e foreste che si alternano alla macchia mediterranea, e dalla presenza di numerose specie faunistiche tipiche, quali il Cinghiale, la Lepre sarda, la Volpe, il Gatto selvatico, nonché esemplari di Daino e di Muflone. E’ presente, inoltre, l’aquila reale, il cui sito di nidificazione è localizzato nei pressi del Monte Tepilora.

Nel territorio del Parco sono abbondanti le sorgenti e i torrenti d’acqua, che sgorgano abbondanti soprattutto nel periodo invernale e primaverile, creando spettacolari cascate naturali. Alcune fonti (Muscadorgiu, Sos Guttiatoglios, Prammas) sono curate dagli operai dell’Ente Foreste, altre sono ormai scomparse tra la vegetazione (come quella di Elicosa). Soprattutto queste ultime fanno parte della memoria collettiva della popolazione, quando il territorio aveva altra destinazione d’uso, quale il pascolo o il taglio del legname.