Posada

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Dominata dal Castello della Fava, Posada sorge su una collina calcarea, circondata dalla macchia mediterranea. Il panorama è ulteriormente arricchito dall’omonimo rio, che percorre la piana sottostante.

L’abitato conserva un suggestivo centro storico, con edifici dalla struttura medievale, vicoli tortuosi e piccole piazze. Ogni elemento rimanda alle vicende storiche in cui il centro baroniese si è reso protagonista. Posada infatti fu sede dei sovrani di Gallura e di Eleonora D’Arborea, per poi passare agli aragonesi verso la fine del 1300 e ritornare ancora una volta sotto il governo isolano con Brancaleone Doria.

Il particolare appellativo del Castello deriva da una leggenda, secondo cui, intorno al 1300, una flotta di Turchi sbarcò sulle coste sarde e pose sotto assedio il borgo, con l’obiettivo di conquistarlo per fame. Gli abitanti posero in atto un tentativo di salvezza: fecero mangiare l’ultima manciata di fave rimaste a un piccione, ferendolo leggermente. Questo, durante il volo, cadde nell’accampamento dei Turchi, rivelando lo stomaco pieno di fave ed inducendo gli assedianti a sovrastimare le risorse alimentari degli isolani. Fu così che i Turchi, convinti di non avere nessuna speranza, tolsero l’assedio e lasciarono le coste dell’isola.

Merita una menzione speciale la spiaggia, dalla sabbia bianca e le acque cristalline, da vivere anche nei mesi di minor affluenza.

Posada su Sardegna Turismo.