Il Montalbo

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Per gli amanti della natura, dei panorami e dell’escursionismo abbiamo un tesoro speciale: il Montalbo.

Nei suoi 20 km di catena montuosa calcareo-dolomitica, il Montalbo costituisce uno dei patrimoni più ricchi in quanto a natura, paesaggi e biodiversità. Riconosciuto come Sito di Interesse Comunitario, dalle sue cime (le più elevate – 1127 metri – sono Punta Catirina e Punta Turuddò) si aprono scenari di straordinaria bellezza. Tra i suoi sentieri si incontrano spettacolari falesie, strapiombi, grotte e pianori.

Domina gran parte della Baronia (sub-regione della costa orientale) e il suo nome deriva dal colore delle sue cime calcaree, bianche appunto.

I diversi ruscelli si riuniscono in un alveo che va a formare il fiume “Riu Mannu”, il principale ramo del fiume Posada.

Ai boschi di leccio si alternano zone rigogliose di macchia mediterranea (cisto, erica, ginepro, corbezzolo) che ospitano, a loro volta, diverse specie faunistiche. Non è raro, infatti, imbattersi in mufloni, martoli, ghiri, cinghiali, gatti selvatici, e rapaci quali gheppi, sparvieri, astori, poiane, falchi, grifoni e aquile reali.

Lungo i sentieri, alcuni dei quali in passato utilizzati dai carbonai, inoltre, è ancora possibile ammirare le antiche capanne dei pastori, sos pinnettos.