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La cultura dell’ospitalità e dell’accoglienza turistica. Bitti, 17 Ottobre 2015

Sabato 17 ottobre si è svolto a Bitti il seminario dal tema “La cultura dell’ospitalità e dell’accoglienza turistica”. L’appuntamento, introdotto dal dott. Luigi Pintori, project manager del progetto “Eco-sistema ospitale e comunicazione pluri-sensoriale e cross-mediale” del  Consorzio Terra di Sardegna, e condotto dal dott. Giovanni Derosas, esperto in ricettività e consulente per strutture tuistico-alberghiere, ha visto la partecipazione di alcuni rappresentati delle strutture ricettive del territorio aderenti al consorzio.

Di seguito si riportano alcuni dei principali concetti emersi durante la giornata, caratterizzata anche da un attivo scambio di opinioni e esperienze da parte dei presenti.

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Intorno alle nozioni di accoglienza e ospitalità, parole chiave del seminario, sono stati sviluppati ulteriori argomenti strettamente connessi alla relazione tra operatore e ospite. Quello tra i due protagonisti è infatti un rapporto che non si limita esclusivamente al momento di incontro in loco ma che vede il suo principio quando il viaggiatore, interessato a scoprire il territorio, si attiva per la ricerca di informazioni. La presenza in rete, ha sottolineato Derosas, risulta, infatti, fondamentale: dai social network alle piattaforme di prenotazione sino ad arrivare a siti internet dedicati. L’introduzione al territorio, dunque, inizia dalla rete.

Già dai primi contatti, che si realizzano nel momento in cui il potenziale visitatore raccoglie ulteriori informazioni per poi procedere con la prenotazione, si instaura una relazione diretta tra questi e la struttura. E’ stato sottolineato come già in questa fase l’operatore debba curare l’interazione, facendo emergere le varie possibilità che la propria struttura, in primis, e il territorio poi, possano offrire.

L’arrivo e il soggiorno sono le fasi in cui nel concreto l’ospite entra in relazione con il territorio. E’ fondamentale, in questi momenti, che il visitatore si senta già immerso nel contesto che vuole visitare, ed è qui che subentra l’importanza del legame tra la struttura e l’ambiente in cui essa è immersa. Gli arredi e il cibo, per esempio, sono capaci nel proprio piccolo, di offrire uno spaccato interessante sulla ricchezza della cultura locale. A un livello successivo, emerge, invece, il rapporto che l’operatore locale cura con il territorio stesso. Il momento in cui il padrone di casa offre consigli su cosa fare, cosa vedere e in generale, come vivere la destinazione, costituisce un importante valore aggiunto per il visitatore.

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L’attenzione alla relazione non si conclude con il check out, piuttosto prosegue oltre. Finita l’esperienza in loco, inizia spesso quella del bilancio: nelle amate/odiate recensioni emergono gli aspetti positivi e quelli da migliorare. Il feedback può essere ricevuto personalmente o attraverso questionari di gradimento. Sempre più spesso, tuttavia, ci si affida ancora una volta alla rete, dove si ribadisce, l’importanza della comunicazione: sono sempre consigliate espressioni cordiali e amichevoli , anche di fronte ai più aspri commenti.

La qualità della destinazione dipende, dunque, anche da un atteggiamento proattivo che l’operatore assume per tutte le fasi del soggiorno, portando al contempo la stessa accoglienza a un livello superiore. Il ruolo che il visitatore attribuisce a questa fase è infatti sempre più determinante, e la cura di questo aspetto non è che il primo passo per far sì che l’ospite diventi “ambasciatore” dei valori e dei pregi del territorio.

Appuntamento al prossimo incontro, previsto per il 9 Novembre, dal tema “Marketing e gestione aziendale“, destinato a tutti i soci del consorzio. Presto ulteriori informazioni.

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