aib onani

Onanì e quel pezzo di (Autunno in) Barbagia da scoprire

Dopo esserci immersi nei tesori di Bitti e Lula, è la volta di Onanì. Il piccolo paese ospita il 10 e 11 Ottobre un’altra tappa del circuito Autunno in Barbagia, e a leggere il programma le attività sono decisamente da non perdere.

Ancora una volta emerge quanto il ruolo delle donne di Terra di Sardegna sia fondamentale: ad esse è affidato il compito di far conoscere i segreti della gastronomia. E’ infatti possibile assistere alla lavorazione di semola e farina, che ben combinate con gli ingredienti, un tempo considerati tra i più poveri ma preziosi del territorio, danno vita ai pani, le paste e i dolci delle feste. Sempre in tema di gastronomia non poteva mancare il formaggio, frutto di gesti lenti e pazienti dei pastori, portatori di quel patrimonio che ben si esprime in tutti gli altri aspetti culturali.

La presentazione e degustazione dei piatti tradizionali sarà accompagnata dalle birre artigianali. Novità di questa edizione, infatti, sarà la creazione di uno spazio dedicato a una delle bevande più amate, dove sarà possibile scoprire la varietà delle sue sfumature oltre ad assistere alla dimostrazione della cottura, a cura del Birrificio Horo.

Le strette vie del paese, già decorate dai murales che riportano scene di vita quotidiana e ricordano importanti storie del territorio, saranno invece invase dalle note dei balli locali e le voci dei tenores.
Gli stessi spazi costituiranno scenografia per uno degli eventi più importanti dell’anno: i festeggiamenti in onore di San Francesco. Domenica 11, infatti, dalle ore 17.00 sarà possibile assistere alla processione dove cavalli bardati a festa e fedeli in costume tradizionale accompagneranno il santo.

on04

Onanì - Autunno in Barbagia 2010

Il territorio di Onanì può essere considerato anche un riassunto della storia della Sardegna. Nel weekend si parte alla scoperta delle antiche quanto numerose testimonianze grazie alla visite guidate a cura dell’archeologo Bachisio Piras. Il giovane porterà i visitatori alla scoperta dei siti archeologici, tracce di quel passato nuragico che spesso viene dimenticato, e delle molteplici piccole chiese campestri. Queste ultime, al proprio interno, contengono affreschi, alcuni ad opera dell’artista Diego Asproni, che con particolare attenzione, ha saputo raccontare la vita dei santi senza tralasciare momenti della storia locale e isolana.
L’importanza dei siti di culto si riprende anche con la presentazione del volume “Guida delle chiese romaniche in Sardegna”, manifestazione realizzata in collaborazione con l’associazione “Amici del romanico”.

Inutile aggiungere altro. Non resta che scoprire dal vivo cosa il piccolo borgo riuscirà a riservarci.

Il programma:

programma1

programma2

Ulteriori info su:

www.comune.onani.nu.it

www.cuoredellasardegna.it

Leggi anche:

Onanì e i suoi racconti a cielo aperto

Onanì: la chiesa campestre di San Francesco

Casatinas, casadinas, cassatinas

Sapori da non perdere: sos Uvusones