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La festa della tosatura in Terra di Sardegna

Ogni anno, alle porte dell’estate, vi è un importante appuntamento del calendario pastorale, quello legato alla tosatura delle pecore.

Come tutte le culture strettamente legate al lavoro in campagna e ai ritmi della natura, le fasi del lavoro pastorale spesso acquisiscono aspetti connessi alla festa, all’aiuto reciproco, alla solidarietà e alla condivisione, rafforzando così i legami di parentela e di amicizia. Tali elementi si ritrovano anche in su tunnintzu – termine bittese per indicare la tosatura.

Su tunnintzu rappresenta un vero e proprio evento, capace di coinvolgere l’intera famiglia, gli amici, i pastori confinanti. Ognuno ha un compito preciso: ci sono coloro che si occupano di preparare i sacchi che andranno a contenere la lana, quelli che preparano gli strumenti di lavoro, un tempo costituiti da pesanti forbici in ferro, e quelli che preparano il gran banchetto, perché non c’è festa senza cibo e vino!

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Si inizia di primo mattino: le pecore vengono radunate in un apposito spazio. Con abile mossa vengono sdraiate sul dorso, legate per le zampe e così immobilizzate. L’animale tenta di divincolarsi ma l’abilità del pastore permette comunque una rapida e perfetta tosatura. In pochi minuti il quadrupede può tornare in mezzo al gregge, libero dal pesante cappotto. Un tempo anche la lana costituiva prezioso elemento: o veniva venduta, rappresentando quindi un ulteriore fonte di reddito, o le abili mani delle donne la trasformavano in coperte, palandrani o preziosi colorati, fantasiosi tappeti.

La tosatura è tutt’altro che un lavoro facile e leggero: richiede forza, delicatezza e precisione. E’ infatti necessario tosare la pecora in tutte le sue parti, senza, ovviamente, farle male, eseguendo il lavoro il più profondamente possibile, per recuperare il massimo della lana. E’ anche faticoso, si è detto: il pastore, infatti, deve stare chino e tenere fermo l’animale, mentre questo tenta di divincolarsi. E’ un lavoro per pastori esperti, che ha lo scopo di dar sollievo all’animale con l’arrivo dei primi caldi, di ripulirlo dalla sporcizia accumulatasi durante l’inverno e di rendere più agevoli gli spostamenti per la campagna, oltre a recuperare, come sopradetto la lana.

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Nel frattempo si prepara uno dei pranzi più ricchi dell’anno, a base di carni, formaggi e vino. Frequente è l’intrattenimento musicale costituito dal canto a tenore, una delle cui voci richiama, come leggenda vuole, al belato della risorsa più importante per molti sardi: la pecora, appunto.

Anche quest’anno Bitti ripropone queste dinamiche, che consigliamo vivamente di vivere per conoscere un po’ di più sulla cultura, la Sardegna e la sardità.

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Su Tunnitzu Vitzichesu 2015 viene stavolta organizzato con la preziosa collaborazione dell’azienda agrituristica Ertìla. Ecco il programma della giornata prevista per Domenica 21 Giugno, seguito dalle informazioni relative ai costi e per la prenotazione

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SU TUNNINTZU VITZICHESU 2015

LA PRATICA DELLA TOSATURA NELL’ ANTICO BORGO DEI TENORES

Bitti. Domenica 21 Giugno 2015

 

Ore 10.00: Accoglienza partecipanti nella centrale P.zza Giorgio Asproni

Gli organizzatori, dopo aver accolto i partecipanti nella centralissima piazza Giorgio Asproni, accompagneranno il gruppo, percorrendo gran parte del vasto altopiano bittese localizzato ad oltre 800 m. slm, all’azienda agrituristica Ertila, gestita dalla famiglia Demurtas.

Ore 10.30: S’irmurzu a sa vitzichesa e su tunnintzu

L’agriturismo Ertila, localizzato ad oltre 900 m s.l.m., alle falde di Punta Sa Donna, la cima più alta del territorio bittese, e alle porte del Parco naturale di Littos-Tepilora, si distingue per il suggestivo contesto naturalistico in cui è inserita. L’azienda, a conduzione familiare, è particolarmente apprezzata per la cucina tradizionale basata sui piatti tipici bittesi e per lo spirito di accoglienza che riserva ai suoi graditi ospiti. I partecipanti, appena raggiunto l’agriturismo, in un ambiente semplice e familiare, consumeranno s’irmurtzu vithikesu, la colazione tipica bittese: dopo una breve descrizione dell’organizzazione della giornata, delle caratteristiche del comprensorio bittese e dell’importanza della pratica della tosatura nell’ambito del fenomeno del pastoralismo, assisteranno alle straordinarie fasi della tosatura. Mani esperte, munite delle antiche forbici per la tosatura, sas ortikes de tunnere, praticheranno su tunnintzu, nello stesso modo e nello stesso punto, all’ombra di una secolare quercia, in cui da sempre, i padri e i nonni, sos matzores, lo eseguivano.

Ore 14.00: Pranzo tipico

Ore 16.30: Visita guidata al Museo multimediale del canto a tenore e Museo della civiltà pastorale e contadina

Dall’altopiano si tornerà al centro abitato di Bitti dove la guida accompagnerà il gruppo al Museo multimediale del canto a tenore e Museo della civiltà pastorale e contadina. Attraverso un percorso guidato, che interesserà le numerose sale di cui il Museo si compone, i partecipanti avranno la possibilità di rivivere i vari momenti di vita quotidiana e le molteplici fasi del duro lavoro dei campi nella Sardegna degli anni remoti. In particolar modo, verranno affascinati dalla sua suggestiva sezione multimediale, dove si avrà la possibilità di ascoltare, attraverso l’ausilio tecnologico, uno straordinario e ancestrale canto polivocalico, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo: il canto a tenore.

Ore 18.30 – Visita guidata alla Tomba dei Giganti di “Thomes

Si tratta della struttura funeraria meglio conservata e più imponente del territorio. Si compone di un corridoio lungo 11 metri, una stele alta m. 3,65, per uno sviluppo complessivo in lunghezza pari ad oltre 16 metri. Un monumento che esprime egregiamente l’architettura funeraria di epoca nuragica e fa rivivere i misteriosi momenti legati ai riti ancestrali in esso praticati.

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**GARANZIE E CONDIZIONI**
-Il gruppo, durante la giornata, avrà l’assistenza continua di un accompagnatore che lo affiancherà sia in tutti gli spostamenti che durante il pranzo.
-Il servizio di visita guidata verrà garantito da guide turistiche munite di patentino regionale e iscritte al Registro delle guide turistiche della Regione Sardegna.
-Il costo totale dell’escursione comprende: tariffe biglietti per le visite guidate, accompagnamento, irmurzu a sa vitzichesa e pranzo in azienda agrituristica. Non include, invece, il costo del trasporto.

Menù:

Varietà di antipasti di terra.

Primo: pasta artigianale al sugo.

Secondo: pecora bollita con patate.

Caffè, digestivo.

Acqua e vino durante il pranzo.

COSTO TOTALE PRO CAPITE € 35.00

Bambini 5-10 anni: € 15.00 – Bambini fino a 4 anni: gratuito

LE PRENOTAZIONI DOVRANNO PERVENIRE VIA TELEFONO ENTRO E NON OLTRE LE ORE 14.00 DEL GIORNO SABATO 20 GIUGNO 2015.

Dario Farina: Guida turistica con patentino regionale iscritta al n. 414 Registro Guide Turistiche della Regione Sardegna -IVA 01315120913

Cell.+39 329 1177556  – e-mail: farinadario71@gmail.com

Via Goffredo Mameli n. 57 – 08021 Bitti (NU)

Agriturismo Ertila – Loc. Ertila

Tel. 0784 414558 – Cell. +39 348 5267955  ; +39 348 5267956

e-mail: ertila96@gmail.com –  ertila@tiscali.it

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Bibliografia:
Giulio Angioni I pascoli erranti: antropologia del pastore in Sardegna, Liguori ed., 1989
Immagini:
Zedeler Sara Ruth via SardegnaDigitalLibrary ; Agriturismo Ertìla – Bitti